Progetto Mangiatoie 2021-2022

Con la stagione invernale appena finita, si è concluso il progetto mangiatoie 2021-2022. Negli ultimi due anni, causa la pandemia, il progetto ha subito un rallentamento, ma non ci siamo fermati. Le attività nelle scuole sono state effettuate in forma ridotta e all’aperto.

Le specie di uccellini che hanno visitato regolarmente le nostre mangiatoie sono: Pettirosso, Cinciallegra, Cinciarella, Cincia mora e Fringuello.

I bambini, nelle giornate più fredde, hanno osservato dalle vetrate della scuola gli uccellini sulle mangiatoie, mentre nei giorni di sole sono usciti in giardino, a turno e in piccoli gruppi, per vedere da più vicino gli animali svolazzare.

A conclusione del progetto mangiatoie (una volta selezionate le fotografie e i video fatti nelle scuole dal nostro fotografo) ci sarà la presentazione e la proiezione delle fotografie e dei video da parte dagli insegnanti della scuola stessa.

Video di Fausto Venturelli:

Cincia mora (Periparus ater)

Cinciallegra (Parus major)

Cinciarella (Cyanistes caeruleus)

Fringuello (Fringilla coelebs) femmina

Pettirosso (Erithacus rubecula)

 

UN BOTTO IN MENO, UNA SPERANZA IN PIÙ

Un momento di riflessione per l’imminente Capodanno

 

Conoscere per tutelare e rispettare,

questo è un concetto essenziale: siete consapevoli che i vostri pochi minuti di botti potranno arrecare gravi danni agli animali che vi circondano?

Nelle campagne, in città, sui monti o sul lago, ovunque, siamo circondati da animali selvatici e domestici: si pensi alle numerose tortore, storni, merli e passeri d’Italia (i cosiddetti “passerotti”), ma anche specie più particolari, come pettirossi, fiorrancini, cinciallegre, cinciarelle e cince more, verdoni, codirossi e tantissimi altri, tra cui anche rapaci notturni; chiunque di voi abbia provato a mettere una mangiatoia per uccelli selvatici sul terrazzo, balcone o in giardino, avrà già conosciuto e visto alcune di queste specie (e se già non le conoscete, vi invitiamo a cercarli su internet, sono tutte specie bellissime). A questa ricca avifauna si aggiungono anche molti mammiferi, come i più comuni e simpatici ricci, presenza pressoché notturna, e pipistrelli, anche questi notturni e attivi soprattutto in estate, ma non si può escludere che qualcuno passi l’inverno, in ibernazione, proprio vicino alla vostra casa. Tutti questi animali (e non solo), oltre ad abbellire e arricchire di vita i nostri giardini, parchi pubblici, e strade, svolgono servizi ecosistemici importanti, come l’eliminazione di insetti dannosi per le nostre piante, una naturale fertilizzazione del suolo e dispersione di semi. E’ quindi importante che tutti noi ci impegniamo a proteggerli e tutelarli.
Tutti gli animali citati si spaventano moltissimo a causa dei rumori forti dei fuochi d’artificio, e nel migliore dei casi fuggono terrorizzati, rischiando di andare a sbattere contro vetri, auto o muri, mentre nel peggiore dei casi muoiono di infarto. Sono ormai fatti provati e conclamati e tutti gli anni, si trova sempre qualche animale morto, proprio la mattina del primo dell’anno, perché scontratosi contro un ostacolo o assolutamente intatto, proprio perché morto per la paura.
E non dimentichiamoci dei nostri animali domestici, cani e gatti, che molto spesso si terrorizzano a causa dei botti.

Per queste ragioni, non vi stiamo chiedendo di non festeggiare l’ultimo dell’anno, ma vi stiamo chiedendo di farlo in modo sostenibile, evitando vittime innocenti tra gli animali che ci circondano: rinunciamo, l’ultimo dell’anno e nei giorni precedenti e successivi, tutti insieme, a usare fuochi d’artificio, petardi e qualsiasi altro strumento che possa emettere forti rumori, sostituendoli con stelline scintillanti, fuochi d’artificio silenziosi o giochi di luce.

Anche l’uso delle lanterne volanti e palloncini è da evitare perché oltre a inquinare l’ambiente dove andranno a cadere e oltre al rischio di causare incendi (ovviamente le prime), diventeranno trappole mortali per gli animali selvatici che potrebbero rimanervi incastrati (purtroppo fatti già documentati).
Speriamo che il maggior numero di persone decida di aderire a questa iniziativa (e magari possa diffondere tra i propri amici, conoscenti e parenti questi buoni propositi), festeggiando l’ultimo dell’anno in un modo che sia rispettoso dell’ambiente e degli animali.

Chi decidesse di aderire a questa iniziativa, condivida su Facebook (o su qualsiasi altro Social), questo comunicato, un suo pensiero riguardo a questo tema, o una foto che mostri i metodi alternativi e sostenibili con cui festeggerà, aggiungendo l’hashtag #unbottoinmeno

La LIPU Sezione di Brescia augura a tutti un Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Monitoraggio del moscardino nel del Parco delle Cave

Il moscardino Muscardinus avellanarius è un roditore della famiglia dei gliridi, in Italia è presente in tutta la penisola, diffuso dal piano basale fino a quote di media montagna, è specie di interesse comunitario ai sensi della Direttiva 92/43/CEE.

Moscardino By Danielle Schwarz, CC BY-SA 3.0

Tra i Gliridi europei è quello di dimensioni minori.
Le orecchie sono piccole ed arrotondate, prive di pelo, gli occhi abbastanza grandi e prominenti. La colorazione del dorso e dei fianchi varia dal fulvo-giallastro al marrone-rossiccio e il ventre è di color crema tendente al bianco.  La coda è più corta del corpo, uniformemente pelosa e parzialmente prensile,
È una specie notturna strettamente arboricola, che trascorre gran parte del tempo sulle chiome degli alberi più bassi o dei cespugli.
Attivo da Marzo a Ottobre, trascorre l’inverno in letargo e all’uscita dall’ibernazione costruisce un nido sub-sferico di 8-15 cm di diametro nel folto dei cespugli, all’interno di cavità di tronchi o in vecchi nidi di uccelli. Mostra una buona propensione ad occupare anche i nidi artificiali.

Le principali minacce per lo stato di conservazione di questa specie sono la perdita e la frammentazione degli habitat.
Le siepi costituiscono i principali vettori di spostamento e sono di vitale importanza per garantire la sopravvivenza di una popolazione in un paesaggio frammentato. Per questo è fondamentale il loro ripristino e un’oculata gestione.

Nei prossimi giorni inizieremo un monitoraggio per appurare la presenza del moscardino all’interno del PLIS del Parco delle Cave di San Polo e Buffalora.
Il progetto prevede l’installazione di “nest tube” all’interno delle siepi più estese. Si tratta di “tubi”composti da un “vassoio” in legno estraibile e di “tubo nido” (realizzato in materiale plastico) che verranno fissati sotto i rami orizzontali a una distanza di circa 15-20m l’uno dall’altro ad altezze diverse con l’apertura rivolta verso il centro della siepe.
I tubi verranno controllati ogni due settimane e verranno raccolti i dati ambientali per ogni postazione.
In caso di occupazione il “nest tube” verrà sostituito con una cassetta nido permanente.